A Vasto nasce un nuovo gruppo ultrà: la “Brigata Ventricina”
Martedì, 2 Febbraio 2010
Leggo su Semidiceviprima questa simpatica notizia e col sorriso ve la condivido:
01/02/2010: una data, una cabala. Probabilmente casuale, che ci si augura diventi storica. E’ nata ufficialmente ieri sera a Vasto la Brigata Ventricina, un nuovo gruppo ultrà assolutamente originale. Una quindicina i fondatori, presidente onorario non poteva che essere un “imprenditore” della palla più famosa di questo lembo d’Abruzzo, la Ventricina, appunto: Davide D’Ottavio. Il gruppo nasce dall’esigenza di dare una risposta goliardica, non per questo distaccata dalla realtà delle curve italiane, alla tolleranza zero imposta dalle istituzioni politiche e calcistiche verso la casa dei sentimenti piu viscerali di uno stadio. La Brigata Ventricina intende caratterizzarsi in uno spirito godereccio che accompagna il quotidiano ed esplode la domenica attorno ad una tavola imbandita, magari anche improvvisata. Lontana dalla rigidità di un torpedone di scorta manco si dovesse andare in guerra. Tante le iniziative in cantiere, a cominciare ovviamente dall’idea di fraternizzare con tifoserie non ostili a base di ventricina e chi più ne ha più ne metta. Sia chiaro, la rivalità resta rivalità. “Espressa alla nostra maniera e sicuramente non violenta - assicura uno dei soci fondatori - lo spirito ultrà, quello più tradizionale, non lo rinneghiamo affatto. Se riteniamo ci sia da contestare lo faremo, se dobbiamo farci sentire ci sentiranno”. Continua a leggere su Semidiceviprima.
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01/02/2010: una data, una cabala. Probabilmente casuale, che ci si augura diventi storica. E’ nata ufficialmente ieri sera a Vasto la Brigata Ventricina, un nuovo gruppo ultrà assolutamente originale. Una quindicina i fondatori, presidente onorario non poteva che essere un “imprenditore” della palla più famosa di questo lembo d’Abruzzo, la Ventricina, appunto: Davide D’Ottavio. Il gruppo nasce dall’esigenza di dare una risposta goliardica, non per questo distaccata dalla realtà delle curve italiane, alla tolleranza zero imposta dalle istituzioni politiche e calcistiche verso la casa dei sentimenti piu viscerali di uno stadio. La Brigata Ventricina intende caratterizzarsi in uno spirito godereccio che accompagna il quotidiano ed esplode la domenica attorno ad una tavola imbandita, magari anche improvvisata. Lontana dalla rigidità di un torpedone di scorta manco si dovesse andare in guerra. Tante le iniziative in cantiere, a cominciare ovviamente dall’idea di fraternizzare con tifoserie non ostili a base di ventricina e chi più ne ha più ne metta. Sia chiaro, la rivalità resta rivalità. “Espressa alla nostra maniera e sicuramente non violenta - assicura uno dei soci fondatori - lo spirito ultrà, quello più tradizionale, non lo rinneghiamo affatto. Se riteniamo ci sia da contestare lo faremo, se dobbiamo farci sentire ci sentiranno”. 











